Polo Fieristico di Milano (Rho-Pero)

PROGETTO DELLE STRUTTURE DEL CENTRO SERVIZI

Il progetto architettonico del nuovo complesso fieristico di Milano, è dell’arch. Massimiliano Fuksas, il progetto delle strutture è dello studio Marzullo s.r.l. Arch. Francesco Marzullo, lo sviluppo del progetto esecutivo e costruttivo del Centro Servizi è stato affidato dallo studio Marzullo allo studio MSM Ingegneri Associati (Ing. M. Moscato e Ing. F. Spadafora).

Il progetto architettonico prevedeva per il Centro Servizi un complesso edilizio formato da un basamento a due livelli a pianta quadrata di lati circa 130.0×140.0 m, dal quale sul fronte Nord, verso l’Asse Centrale spiccano 4 torri per uffici, reciprocamente collegate da passerelle poste a tutti i livelli.

Nella parte sud-ovest è inserita la Sala Plenaria per conferenze, caratterizzata da uno sviluppo planimetrico ellittico, con un “guscio” esterno che si avvolge intorno al nucleo in c.a. centrale, secondo due rotazioni in altezza, di segno opposto, che determinano una superficie di rivoluzione ellittica che collega il calpestio del piano terra con la copertura generale a quota +11.70.

Nella porzione centrale, tra la Sala Plenaria e le strutture a due livelli che occupano la parte est del lotto, è presente una copertura in acciaio e vetro, di forma allungata ed irregolare, con andamento variabile anche in altezza, formante una superficie che dal livello terra si innalza rapidamente (imbuto) a formare un piano a quota +11.70 e da questo un rilievo di altezza circa 30 m, denominata “LOGO”.

La progettazione prima esecutiva e successivamente costruttiva per il cantiere, si è quindi sviluppata mediante l’approntamento di adeguati modelli tridimensionali che rappresentassero le porzioni del complesso edilizio, suddiviso quindi in due parti principali, una con carattere più omogeneo, riproducente le torri uffici e le porzioni connesse del basamento biplanare, ed un’altra che ha riprodotto la Sala Plenaria e le strutture circostanti, caratterizzate da geometrie variabili e adattamenti planimetrici a forte curvatura. Infine nella fase del progetto esecutivo, si è sviluppata una modellazione apposita per la copertura LOGO, finalizzata alla quantificazioni delle azioni trasmesse alle sottostrutture su cui trova appoggio e vincolo. In fase costruttiva la copertura LOGO è stata modellata per la sua ottimizzazione ai fini della produzione degli elementi strutturali che la compongono, dallo studio tedesco SB&P, per conto della soc. MERO cui è stata appaltata la sua costruzione.

Le strutture del Centro Servizi sono composta prevalentemente da intelaiature in carpenteria metallica, con profili di laminazione, formanti gabbia tridimensionale con orizzontamenti eseguiti con lamiere grecate e getti di completamento. Il corpo di fabbrica costituente la Sala Plenaria è invece concepito con una struttura perimetrale in c.a. (setto corrente ad andamento ellittico), al cui interno è eseguito il solaio a gradoni di calpestio della sala conferenze e da rampe di scala in c.a. che si avvolgono all’esterno del setto ellittico, in sequenza, sostenute da setti sporgenti ad andamento radiale. La copertura della sala interna è risolta con una sequenza di travi in acciaio di lunghezza variabile, fino alla misura di circa 30 m per quelle poste sul diametro centrale dell’ellisse.

Infine la “pelle” di rivestimento esterna, costituente la facciata della Sala Plenaria, a causa del suo andamento variabile in altezza e in pianta (avvolgimento secondo una ellisse che subisce una doppia rotazione di segno opposto verso il basso e verso l’alto a partire dalla sua quota intermedia) è stata risolta strutturalmente progettando una sequenza di “cavalletti” in acciaio che seguendo le inclinazioni necessarie per la loro posizione, costituiscono una intelaiatura su cui fissare le pannellature di completamento e rivestimento della facciata, nel rispetto della sua geometria e che nella semi ellisse lato est costituiscono appoggio diretto della copertura Logo.

Il lavoro è stato sviluppato con l’uso del codice di calcolo Nòlian (oggi All In One) della Softing Next srl, che ha consentito di poter non solo risolvere la progettazione strutturale, con l’individuazione dei dimensionamenti necessari, ma anche ai fini del mutuo scambio di informazioni che si è reso necessario con lo studio Sb&P, fornire i dati della rigidezza delle sottostrutture su cui si progettava di appoggiare e vincolare la copertura Logo e di ritorno la conoscenza e verifica delle azioni finali trasmesse da tale struttura, in corrispondenza dei punti di appoggio previsti, distinti tra appoggi multidirezionali, unidirezionali e fissi.

In fase di progettazione delle strutture si è operata la scelta di disporre i vincoli alla traslazione orizzontale delle strutture Logo tutti allineati lungo un filo fisso rettilineo e longitudinale, evitando quindi che la loro eventuale disposizione lungo un bordo curvo potesse comportare l’insorgenza di coazioni parassite da sostenere mediante le sottostrutture che si presentano localmente anche con grandi sbalzi.

I riscontri tra i risultati del calcolo dello studio SB&P e quelli di prima valutazione ottenuti mediante la modellazione della copertura con Nòlian, effettuata con una mesh non ottimizzata dal punto di vista costruttivo, cui sono state applicate le azioni del vento e neve dedotte dalla normativa italiana vigente, hanno mostrato una sostanziale conferma dell’entità delle azioni trasmesse alle sottostrutture, con buona rispondenza rispetto agli effetti del vento per come è stato valutato in galleria del vento dal Politecnico di Milano i cui risultati sono stati introdotti nei calcoli dello studio SB&P.