Lavori di valorizzazione generale di una Struttura Alberghiera

L’intervento riguarda un complesso edilizio esistente, composto da due corpi di fabbrica indipendenti situati in un lotto compreso tra le vie : Via Torino, Piazza Esquilino e via Urbana, in Roma.

Progetto di miglioramento sismico e ristrutturazione di complesso alberghiero a Roma con verifiche di vulnerabilità e interventi strutturali in c.a.

I fabbricati sono entrambi con struttura portante in cemento armato, risalenti alla fine degli anni ’50 inizio anni ’60.

Il corpo di fabbrica denominato “A” è quello con accesso da via Torino e la cui destinazione d’uso è quella di struttura alberghiera (ex Hotel Commodore), mentre il corpo di fabbrica denominato “B” è costituito da un fabbricato di minore altezza, prospiciente Piazza Esquilino, il cui assetto strutturale originale in muratura portante, fu oggetto di completa ristrutturazione, negli anni in cui fu costruito il corpo “A”, con demolizione e ricostruzione di tutte le strutture presenti al di sopra della quota stradale, sostituite da una gabbia in cemento armato di pilastri e travi, ma con conservazione delle pareti murarie esterne di facciata sulla Piazza Esquilino ed in angolo con via Urbana. Le strutture quindi in cemento armato, travi e solai, dei diversi livelli trovarono recapito sui lati esterni in tali pareti murarie conservate.

Il progetto di ristrutturazione prevede una ristrutturazione funzionale dell’intero complesso immobiliare, con estensione della destinazione d’uso di struttura alberghiera anche a tutto il corpo di fabbrica più basso “B”, con nuovo accesso dalla Piazza Equilino ed utilizzazione dei piani in elevazione di tale corpo di fabbrica per le camere di albergo.

Il corpo di fabbrica “A” presenta un piano interrato rispetto alla quota di via Urbana/Piazza Equilino, destinato a garage con rampa di accesso dalla via Urbana.

Il corpo di fabbrica “B” presenta un livello interrato rispetto alla quota di Piazza Equilino, destinato a locali tecnici e depositi, composto da vani comunicanti tra le diverse murature presenti a tale livello.

Il progetto riguarda la ristrutturazione del Corpo di Fabbrica “A”, per il quale sono previsti alcuni interventi localizzati di modifica delle strutture portanti in c.a. e l’inserimento di alcuni nuovi elementi, quali vani corsa di ascensori, ed in occasione della quale si sono sviluppate le verifiche della vulnerabilità sismica dello stato ANTE OPERAM e quelle corrispondenti nello stato finale POST OPERAM, per il riscontro del miglioramento della risposta sismica con aumento della capacità di prestazione del fabbricato.

Si sono quindi svolte le attività necessarie per acquisire un adeguato livello di conoscenza delle strutture esistenti, mediante una campagna di indagini e rilievi finalizzati all’accertamento della Vulnerabilità Sismica che presenta l’edificio, rispetto alle prestazioni richieste dalle norme tecniche vigenti, D.M. 17 gennaio 2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, nonché alla definizione degli interventi strutturali che consentano di raggiungere la soglia di “miglioramento sismico” da ottemperare.

L’insieme degli interventi strutturali previsti, sebbene localizzati in ristrette porzioni del fabbricato, costituiscono una modifica del comportamento dell’apparato strutturale esistente, determinandosi quindi la necessità di estendere le verifiche della sicurezza all’intera compagine e a verificare che, in relazione alla classe d’uso di appartenenza della struttura (classe III), a seguito degli interventi previsti di rinforzo di alcuni elementi strutturali il valore xE, rappresentativo del rapporto tra capacità e domanda in fase sismica, sia aumentato di almeno il 10% nello stato POST OPERAM.

Ai sensi quindi del punto 8.4.2. l’intervento è classificato quale “intervento di miglioramento sismico”.