Ai fini del progetto di ristrutturazione del pad.21 EMBL, poiché la struttura è inserita nel Piano Comunale di Protezione Civile, l’edificio rientra quindi nella classe d’uso IV e conseguentemente il progetto di ristrutturazione comprende quello di “adeguamento sismico” del fabbricato.

Si sono quindi svolte le attività necessarie per acquisire un adeguato livello di conoscenza delle strutture esistenti, mediante una campagna di indagini e rilievi finalizzati all’accertamento della Vulnerabilità Sismica che presenta l’edificio, rispetto alle prestazioni richieste dalle norme tecniche vigenti, D.M. 17 gennaio 2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, nonché alla definizione degli interventi strutturali che consentano di raggiungere la soglia di “adeguamento sismico” da ottemperare.
I risultati delle analisi condotte nello stato Ante Operam hanno consentito di definire l’indice di vulnerabilità xE che caratterizza la struttura esistente, ed infine l’insieme degli interventi strutturali che determinano il raggiungimento dell’adeguamento richiesto.
Il progetto architettonico della ristrutturazione è dell’ing. Luigi De Marco (ACTA s.r.l.), lo sviluppo del progetto esecutivo è stato affidato allo studio MSM Ingegneri Associati (Ing. M. Moscato e Ing. F. Spadafora).
A valle dell’analisi di Vulnerabilità Sismica del fabbricato esistente, con quantificazione della sua soglia di prestazione pari a xE = 0.29, si è definito il progetto degli interventi necessari all’innalzamento della soglia di prestazione al livello di “Adeguamento” come prescritto dalla normativa per opere in classe d’uso IV come la presente.
Il progetto nello specifico prevede la realizzazione di un “esoscheletro” in elementi strutturali reticolari in acciaio, costituito da “torri” inserite in modo puntuale lungo il perimetro esterno del fabbricato, in corrispondenza degli angoli e delle rientranze di facciata, nonché in un sistema di portali reticolari in direzione trasversale alla chiostrina interna la corpo di fabbrica, tra loro collegati longitudinalmente.
Tale soluzione corrisponde alla scelta di affidare in fase sismica tutte le azioni associate sismiche associate alle masse presenti all’esoscheletro progettato, lasciando alle strutture esistenti la funzione di sostegno dei soli carichi statici indotti dalle falde di copertura del fabbricato.
Le analisi di calcolo sono state svolte sia per lo stato Ante Operam e sia per quello di progetto Post Operam, mediante una accurata modellazione agli Elementi Finiti delle strutture esistenti (oggetto di approfonditi rilievi e riscontri dalle indagini strutturali svolte) e di quelle nuove previste in progetto.













